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Archive for ottobre 2009

Si parlava fino a poco tempo fa di due grandi civiltà Neolitiche:
cultura YANGSHAO, sviluppatasi tra il 4000 e il 2500 a.C., estesa dalla regione del GANSU allo HUBEI attraverso lo HENAN e lo SHAANXI; e la cultura successiva denominata LONGSHAN (2500 – 1800 a.C.), nella regione dell’odierno SHANGDONG e al nord del JIANGSU.

Lo schema risulta però semplicistico in quanto si è scoperta l’esistenza di culture complesse e molto diverse tra loro, sviluppatesi nelle aree differenti da quelle comunemente ritenute “culla” della civiltà cinese, ad ovest e a est, e anche più a sud e a nord dei cosiddetti “Stati Centrali”, culture di cui a torto si è spesso trascurato il valore artistico e culturale nel processo di formazione dell’”identità cinese”.
Ognuna di queste culture viene denominata in base al sito in cui sono avvenuti i ritrovamenti. Semplificando, si può parlare di due categorie: le culture dell’interno e quelle delle coste orientali.

Il patrimonio culturale lasciatoci dalle prime popolazioni preistoriche consiste soprattutto nella lavorazione della pietra e della ceramica. Presso altre culture era già avanzata la tecnica della lavorazione della giada. Ma prima ancora si trovano testimonianze di pitture rupestri da parte dei cacciatori- raccoglitori preistorici. Si ritiene che le pitture avessero uno scopo propiziatorio, o secondo un’altra teoria, di “inventario” delle armi e delle prede di caccia.
Le pitture, o incisioni, realizzate all’aperto con pigmenti minerali, su ripide pareti rocciose (non si conoscono casi di rappresentazioni all’interno di caverne) sono state rinvenute in zone periferiche dell’odierna Cina, nello Yunnan, nel Guangxi, sull’altopiano dell’Ordos e nella regione autonoma della Mongolia interna.

Oltre a singoli animali, il repertorio figurativo comprendeva scene di caccia, maschere, impronte di mani o zoccoli, motivi astratti.
Esiste un problema riguardante la datazione, vista l’esistenza di siti locali che si sono in parte conservati fino a tempi recenti.


(Painted Pottery funerary urn,Neolithic Banshan phase, c. 3000 BC, from Yangshao, Henan province, China )

Meno complessa è invece la datazione delle ceramiche dell’Età della Pietra, in base a forma e decorazione. Nell’ambito della cultura YANGSHAO abbiamo per esempio le ceramiche policrome, caratteristiche degli abitanti del BANPO (nei pressi di X’ian), nel cui sito è stato rinvenuto un ampio corredo funerario, comprendente vasi, gioielli e utensili.
Gli abitanti del Banpo che producevano le caratteristiche ceramiche policrome – “Painted Pottery people” – , vengono contrapposti agli abitanti delle regioni orientali e sud orientali specializzati nella lavorazione di vasi in ceramica nera, non dipinta (“Black Pottery people”).
Le ceramiche dipinte presentano una gran varietà di motivi decorativi, sia zoomorfi (pesci, rane, uccelli, visi umani, maschere), che geometrici. Le forme dei vasi erano invece in numero limitato, variazioni sul tema della ciotola (PEN), del vaso panciuto (GUAN) e della bottiglia ad anfora (PING).


La limitatezza delle forme è forse conseguenza delle esigenze di utilizzo dell’oggetto come contenitore di derrate, o delle tecniche di produzione: le ceramiche Yangshao sono tutte realizzate con la tecnica a colombino [tecnica di modellatura della ceramica che consiste nell’avvolgere a spirale o sovrapporre un cordone di impasto argilloso, poi, a mano o con uno strumento piatto dal bordo ricurvo, si leviga la superficie.]

Nell’ambito delle culture delle coste orientali ( a nord del Yangzi, o Changjiang) citiamo la cultura di HEMUDU (sito risalente al 4400 – 3300 a.C. ca.)
Contemporanea della cultura QINGLIAN’GANG (4000 – 3000 a.C.), entrambe le culture erano dedite all’agricoltura. Le genti di Hemudu facevano uso di ceramiche, alcune dipinte, altre decorate premendo sulla terracotta un bastoncino su cui era arrotolata una cordicella.
Gli abitanti di Qianglian’gang producevano terrecotte rosse con decorazione dipinta.

CULTURA HONGSHAN – Nella Cina nord orientale (Liaonin, Hebei settentrionale, Jilin) è stato individuato un gruppo di siti databili al 3500 a.C.
In due divesre località della provincia del Liaoning sono state rinvenute sculture muliebri, tra cui figure di donne incinte nude (che potrebbero attestare un culto della fertilità?), di altezza inferiore ai 10 cm, ma anche figure di proporzioni più grandi del naturale.


Entrambi i siti paiono riconoscibili come centri rituali (in una zona recintata sono stati rinvenuti un altare, edifici abitativi, vasi in ceramica, utensili in pietra e resti di ossa umane).
I reperti relativi alle offerte rituali sarebbero indizio del tipo di culto praticato: lo sciamanesimo. Le ceramiche della cultura Hongshan sono dipinte con colori scuri su fondo bruno o rosso e presentano un motivo decorativo tipico che richiama il carattere ZHI  (之).
Oltre alle ceramiche sono state rinvenuti corredi funerari in giada come dischi BI e tubi CONG, sono state individuate rappresentazioni di draghi (uno dei più antichi e importanti motivi iconografici, considerato il signore della pioggia e quindi della fertilità), il cui modello possono essere stati gli alligatori che popolavano i fiumi della regione.

(Disco bi – dinastia Han)

 

 

( Nude female figurines from Dongshanzui)

La CULTURA LIANGZHU, sviluppatasi lungo il delta del fiume Azzurro, è collocabile tra il 3300 e il 2300 a.C.
Caratteristica della cultura Liangzhu sono i manufatti in giada, con decorazioni a rilievo, come il GUANXINGQI, “oggetto a forma di corona”, una placca di giada trapezoidale (di cui non si ha notizia al di fuori dell’area culturale di Liangzhu). Si ritiene possano essere ornamenti per il capo, o strumenti per rituali magici, come elementi decorativi della statua lignea di una divinità.
Su di esse compare il motivo decorativo di una maschera o di una creatura ibrida con corna ricurve.
Oltre ai guanxingqi si ritrovano numerosi dischi BI ( strumenti rituali e simboli di status), tubi CONG ( oggetti a sezione quadrata all’esterno e attraversati da un foro circolare al centro, forse ad indicare il simbolismo cosmologico che nella concezione cinese vuole la Terra – quadrata- sovrastata dal Cielo – circolare o semi circolare-), gioielli e collane.


La CULTURA LONGSHAN, sviluppatasi tra il 2500 – 2000 a.C. nell’area che comprende le province dello Shanxi, dello Henan e dello Shandong, è caratterizzata dall’assenza di ceramiche dipinte del tipo in uso presso la cultura Yangshao. In compenso, l’abilità dei vasai di Longshan permise di creare manufatti complessi per forma e per struttura, tra cui bicchieri dal lungo stelo, brocche e coppe, pezzi dallo spessore di pochi millimetri detti “ceramica a guscio d’uovo”.

Il repertorio di forme in uso era molto vario, si ritrovano, ad esempio, diversi tipi di TRIPODI: il DING, calderone con tre corti piedi,, lo YAN, il JIA, vasi per conservare alimenti muniti di coperchio (GUAN), ciotole (PEN), bicchieri con manico (BEI), brocche a tre gambe con versatoio (HE/GUI). La caratteristica di tutto il vasellame da cucina è la presenza di tre piedi, probabilmente per garantire una buona stabilità.
Dalle sepolture si può dedurre l’esistenza di una stratificazione sociale: alcune tombe appaiono dotate di un corredo funerario più sontuoso rispetto ad altre che ne sono quasi prive.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[Testi di riferimento – Arte dell’Estremo Oriente, a cura di Gabriele Fahr-Becker , Koln, Konemann, 2000]

 

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Dārśana > [“visione del mondo”, “sistema filosofico”]

– Nyāya Dārśana

Testo di riferimento: Nyāya Sūtra – di Aksapāda (III sec d.C.)

Nyāya > [“metodo”, “logica”]

Si sviluppa dalle tradizioni ānvīksikī vidyā (“scienza dell’investigazione e dell’esame critico”) e vāda (“dibattito”). Si articola nell’argomentazione in forma dialogica (dibattito dotto, controversia).

L’edificio del Nyāya classico si poggia sul testo-radice Nyāya Sūtra, approfondita trattazione dei mezzi di conoscenza (in particolare sul ragionamento inferenziale). La dottrina verrà rinnovata profondamente nella cosiddetta “Nuova logica” (Navynyāya). A partire dal X-XI secolo (Udayana) confluirà nel sistema Vaiśesika.

Bhāsarvajňa e Udayana (commentatori) saranno gli ultimi esponenti del Nyāya classico. La fondazione del Navynyāya è da attribuirsi all’opera di Gańgeśa (testo: Tattvacintāmani – 1325).

Il testo

Nyāya Sūtra – la forma canonica consta di 5 capitoli (“letture”), è diviso in due sezioni (“giornate”).

1° cap. – Enunciazione e definizione delle 16 categorie fondamentali
2° cap. – Esame critico dei mezzi di conoscenza valida
3° cap. – Esame critico dei primi 6 tra i 12 oggetti del conoscere
4° cap. – esame degli altri 6 / confutazione delle tesi antagoniste + validità della conoscenza / temi relativi allo Yoga / due forme di dibattito e argomentazione considerati scorretti.
5° cap. – “obiezioni futili”, “luoghi di immobilizzazione”, circostanze in cui uno dei due contendenti deve ritenersi sconfitto.

– 16 categorie
A condurre all’ottenimento del bene supremo è la conoscenza secondo realtà:

1) Dei mezzi di retta conoscenza (Pramāna)
2) Oggetti di retta conoscenza
3) Dubbio
4) Motivazione
5) Esempio
6) Dottrina stabilita
7) Membri dell’inferenza
8 ) Ragionamento ipotetico
9) Definitivo accertamento
10) Leale dibattito
11) Diatriba
12) Cavillo
13) Ragioni logiche fallaci
14) Deliberato travisamento (delle tesi avversarie)
15) Obiezione futile
16) Punti di immobilizzazione

– mezzi di retta conoscenza:

Percezione – Inferenza – analogia – Testimonianza verbale.

La disamina dei mezzi di retta conoscenza, la natura della conoscenza valida, la logica dell’inferenza e la sua articolazione nel sillogismo costituiscono via via gli elementi centrali del Nyāya, fino a diventare quelli esclusivi nel Navynyāya.

Percezione:

– Nasce dal contatto tra i sensi e l’oggetto

– Non è esprimibile a parole

– Non è deviante

– Ha un carattere definitivo

Aksapāda – Gotama intende definire due diverse forme di percezione, l’una immediata coincidente con la pura sensazione (“non è esprimibile…”), l’altra già articolata in un giudizio percettivo in cui entrano in gioco concetti e parole.

In Gańgeśa prevarrà la tesi secondo cui il particolare e l’universale sono conosciuti già nel momento della sensazione, anche se non sono messi in relazione di soggetto – predicato (qualificando – qualificante), che avviene in fase successiva.

 – Inferenza (“processo cognitivo che supplisce alla momentanea mancanza di una percezione diretta”):

– Con un antecedente [l’effetto è inferito dalla causa]

– Con un conseguente [la causa è inferita dall’effetto]

– Stabilita in base a generica (o generale) correlazione [la ripetuta osservazione precedente di casi simili ci permette di stabilire qualcosa anche se sfugge alla nostra diretta osservazione (analoga esperienza avuta in passato)] / invariabile concomitanza (quando c’è A c’è B – se non c’è A non può esserci B ecc).

– Analogia (“mezzo che porta alla conoscenza di un oggetto in virtù della sua somiglianza con un altro oggetto comunemente noto”) :

– Per somiglianza

– Per differenza

– Per peculiarità di attributi

– testimonianza verbale (“istruzione che proviene da una fonte autorevole”) :

– Che ha un oggetto che può essere percepibile

– Che ha un oggetto che non può essere percepibile (che non è,cioè, di questo mondo, di ordine spirituale, applicabile solo ai veggenti, a chi ha poteri di penetrazione spirituale)

per approfondimenti:

. http://www.darsana.org/

(info sul sistema del Nyaya darsana, discussioni sul forum, testi sanscriti scaricabili – in inglese)

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Prima del 30.000 a.C – cultura del Paleolitico

Principe Shotoku Taishi

Principe Shotoku Taishi

Ca. 1000 a.C. / 250 a.C. – cultura Jōmon

Ca. 300 a.C. / 50 d.C. – cultura Yayoi

Ca. 100 a.C. – inizio della coltivazione del riso in campi irrigati.

Metà del IV secolo – invasioni da parte di tribù di cavalieri nomadi della penisola coreana

239 – l’imperatrice Pimiku (Himiko) spedisce un inviato al regno cinese di Wei.

11 febbraio 660 – anno dello sbarco di Jinmu Tennō in Giappone, considerata convenzionalmente come data della fondazione del Giappone e festa nazionale.

552 – secondo il Nihon Shoki, data dell’introduzione del buddismo in Giappone dallo stato coreano del Paekche.

587– sconfitta di Mononobe no Moriya da parte di Soga no Umako

604 – Il principe reggente Shōtoku Taishi promulga la Costituzione in 17 articoli

664 – avvio della riforma Taika, con l’avvento al trono di Tenchi.

701 – emanazione del codice Taihō (Taihō ritsu ryō), promulgato sotto l’imperatore Mommu e rimasto in vigore fino al 1868.

710 – fondazione della prima capitale stabile, Nara, fino al 784.

712 – compilazione del Kojiki.

720 – compilazione del Nihon shoki.

743 – comparsa degli shōen.

759 – compilazione del Manyōshu.

785 – Fujiwara Tanegutsu viene assassinato.

795 – viene inaugurata la capitale Heian – kyō (Kyōto) sede degli imperatori fino al 1868.

1156guerra civile Hōgen, nata dal contrasto tra Sūtoku e Go Shirakawa, e tra le famiglie che sostenevano l’uno o l’altro candidato al trono imperiale, Fujiwara, Taira e Minamoto.

1180 – inizio supremazia dei Taira (periodo Rokuhara), con l’avvento al trono del nipote di Taira Kiyomori, Antoku.

25 sprile 1185battaglia di Dan no Ura, fine dell’egemonia dei Taira e inizio della supremazia dei Minamoto, con la vittoria di Minamoto Yoritomo.

1192Minamoto Yoritomo viene nominato shōgun, il governo del paese passa nelle mani del bakufu (“governo della tenda”).

1219 – con l’assasinio di Minamoto Sunetomo figlio di Yoritomo, si estingue il ramo dei Minamoto e inizia la supremazia degli Hōjō.

1221 – rivolta della nobiltà (disordini Shōkyū) verso il bakufu, capeggiata dall’imperatore in ritiro Go Toba.

1232 – viene redatto il codice Jōei Shikimoku, con cui si formalizza il potere dello Shikken (reggente) e la diminuzione del potere imperiale.

1274 – primo tentativo di invasione da parte dei mongoli.

1281 – seconda spedizione dei mongoli contro il Giappone, anch’essa fallita.

1318 – sale al trono go Daigo.

1324 – viene istituita la società segreta Bureikū (“associazione priva di riti”)

1331 – il bakufu organizza una spedizione militare che vuole essere una dimostrazione di forza

1332 – Go Daigo viene mandato in esilio sull’Isola di Oki

1333 – le forze del bakufu sono sconfitte, Go Daigo rientra a Kyōto riprendendo il potere nelle sue mani. Finisce lo shogunato di Kamakura e la supremazia della famiglia Hōjō.

1335 – dopo aver sconfitto i ribelli di Tokiyuki, Ashikaga Takauji invece di rientrare a Kyōto si stabilisce a Kamakura.

1336 – viene redatto il Kenmu Shikimoku

1337 – A Kyōto, Ashikaga Takauji pone sul trono Kōmyō (Corte Settentrionale), mentre Go Daigo si stabilisce a Yoshino come leggittimo sovrano (Corte Meridionale). Inizia il periodo Nanbokucho.

1338 – Kitabatake Akiie marcia verso Kyōto ma viene fermato da Ashikaga Takauji, il quale, in seguito alla vittoria riportata, viene nominato shōgun. Inizia così lo shogunato degli Ashikaga.

1339 – Go Daigo muore nell’esilio a Yoshino, gli succede il figlio Norinaga con il nome di Go Murakami.

1349 – Tadayoshi viene espulso da Kyōto per un conflitto di opinioni con il fratello Takauji, passando dalla parte di Yoshino.

1355 – Takauji riprende Kyōto , dopo l’invasione da parte di Tadayoshi.

1358 – Muore Takauji, gli succede il figlio Yoshiakira.

tempio Todaiji

tempio Todaiji

 

Ashikaga Takauji

Ashikaga Takauji

1368 – muoiono Yoshiakira e Go Murakami, gli succedeono Yoshimitsu e Chōkei.

1373 – sale al trono della Corte del Sud Go Kameyama.

1381 – Yoshimitsu riesce a stroncare le ultime resistenze dei lealisti del Sud.

1383 – sale al trono della corte del nord Go Komatsu.

1392le due corti si riuniscono.

1394 – Yoshimitsu abdica a favore del figlio Yoshimochi.

1412 – Go Komastu abdica a favore del figlio Shōkō, venendo meno ai patti che prevedevano la successione alternata.

1405 – accordi commerciali con la Cina dei Ming e riconoscimento di Yoshimitsu quale “re di un paese tributario”.

1467 / 1477guerra di Ōnin.

1534 – nasce Oda Nobunaga, nell’Owari.

1551 / 1560 – campagne militari condotte da Nobunaga per la conquista della provincia natale.

1567 – Nobunaga risponde all’editto imperiale di Ōgimachi, che chiede la restituzione delle province di Mino e Owari, e alla richiesta di Yoshiaki intesa ad affermare il suo diritto alla successione.

1568 – Nobunaga avanza su Kyōto con il suo esercito scortando Yoshiaki, che viene investito della carica di shōgun.

1570 – Nobunaga emana un editto in 5 articoli per mettere in luce i rapporti e le dispute tra lo shōgun e i proprietari dello shōen.

1570 / 1580 – guerra di Nobunaga contro le sette buddiste.

1571 – Nobunaga distrugge l’Enryakuji.

1571 – la prima nave di mercanti portoghesi arriva a Nagasaki.

1572 – Nobunaga emana un altro editto in 17 articoli che tratta dei rapporti tra lo shōgun e l’imperatore.

1580 – vittoria di Nobunaga sul Honganji.

1582Nobunaga viene ucciso da Akechi Mitsuhide, il quale verrà ucciso a sua volta dieci giorni dopo da Toyotomi Hideyoshi.

1587 – primo decreto di espulsione contro i missionari cristiani da parte di Toyotomi Hideyoshi.

1588 – Yoshiaki depone la carica di shōgun e si ritira in un monastero.

1598 – muore Toyotomi Hideyoshi.

21 ottobre 1600battaglia di Sekigahara, supremazia di Tokugawa Ieyasu.

1605 – Tokugawa Ieyasu abdica a favore del figlio Hidetada, diventando Ōgosho (shōgun in ritiro).

Agosto 1615 – viene emanato il Buke Shoatto, per regolare la vita delle famiglie militari.

Settembre 1615 – viene emanato il Kuge Shoatto, per regolare la vita delle famiglie nobili.

1615missione a Roma di Hasekura Tsunenaga, samurai di Date Masamune.

1616muore Ieyasu.

Tokugawa Ieyasu

Tokugawa Ieyasu

 

1631 / 1634 – Iemitsu fissa le strutture del governo shogunale: tre organismi centrali: Tairō, Rōjū, Hyōjōshū.

1635 – inizio del sistema della presenza alternata (sankinkotai).

1646 – decreto dello shōgun Iemitsu che bandisce gli stranieri dal Giappone.

1853 – compare nelle acque del Giappone una squadra navale americana agli ordini del commodoro Matthew Perry, con la richiesta di aprire alcuni porti agli americani.

20 agosto 1853 – giunge una spedizione dalla Russia a Nagasaki.

1854 – la flotta di Perry fa ritorno e approda nella baia di Uraga. Lo shōgun Iesada firma un trattato temporaneo che apre i due porti di Shimoda e Hakodate.

1856 – il console Townsend Harris presenta la richiesta per l’apertura di altri dieci porti.Iesada delega la decisione alla corte imperiale. In questo modo l’imperatore viene reintrodotto nel gioco politico e metaforicamente lo shōgun restituisce il potere all’imperatore.

29 luglio 1858 – Iesada si risolve a firmare il trattato con gli Stati Uniti, sotto la minaccia di un attacco congiunto con Inghilterra e Francia.

1858 – muore Iesada. Lotte per la successione. Due fazioni si fronteggiano: il Tairō Ii Naosuke, favorevole all’apertura e che propone come candidato Tokugawa Iemochi; e Tokugawa Nariaki, contrario all’apertura, che propone suo figlio Keiki.
Ha la meglio Naosuke, che firma trattati con Olanda, Russia, Inghilterra e Francia. Si tratta dei cosiddetti “trattati ineguali”.

1859 – Naosuke manda a Kyōto il Rōjū Manabe Akikatsu con l’ordine di punire gli estremisti della capitale, guidati dall’imperatore Kōmei, con l’appoggio di Nariaki e della fazione Sonnō (“onora l’imperatore”), il cui teorizzatore era Yoshida Shōin.

1863 – il nuovo shōgun Iemochi viene convocato dall’imperatore, dal quale riceve l’ordine di muovere guerra contro gli stranieri. Le truppe del feudo di Chōshū attaccano le navi americane, ma si tratta di un’iniziativa isolata. Chōshū si ribella allo shogunato ma la rivolta viene repressa.

1867rivolta di Satsuma, l’esercito shogunale viene battuto.

1868 – il successore di Komei, Mutsuhito (imperatore Meiji) apre il paese agli occidentali. Il feudalesimo viene abolito. Stabilimento del nuovo governo. Tōkyō diventa capitale.

1869 – ritorno dei domini feudali (han) all’imperatore.

1871 – Il primo giornale quotidiano, Yokohama Mainichi, comincia la pubblicazione. Gli han sono sostituiti da prefetture. Eliminazione delle distinzioni di classe. Introduzione del sistema postale. Invio della missione Iwakura in America e Europa (tornata nel 1873).

1873 – adozione del calendario gregoriano. Istituzione della coscrizione militare universale.

1877 – ribellione di Satsuma.

L'imperatore Meiji Mutsuhito

L'imperatore Meiji Mutsuhito


1878 – assasinio di Ōkubo Toshimichi.

1879 – le isole Ryūkyū diventano prefettura di Okinawa.

1885 – adozione del sistema del gabinetto governativo. Itō Hirobumi Primo Ministro.

1889 promulgazione della Costituzione Meiji.

1890 – si riunisce la prima Dieta. Emanazione del “Rescritto imperiale sull’educazione”.

1894 – revisione del trattato fra Giappone e Inghilterra.

1894/95guerra Sino-giapponese. (1895 – Taiwan diventa colonia giapponese)

1900 – fondazione della Rikken Seiyūkai con Itō Hirobumi come suo primo presidente.

1901 – morte di Fukuzawa Yukichi.

1902 – alleanza Anglo- giapponese.

1904/5guerra Russo-giapponese.

1910 – annessione della Corea.

1914 – il Giappone partecipa alla prima guerra mondiale.

1915 – presentazione delle “21 domande” alla Cina.

1918 – intervento in Siberia. “Moti del riso” in tutto il paese.

1922trattato di Washington sul disarmo navale.

1923 – terremoto del Kantō.

1925 – istituzione del suffragio universale. Stabilimento delle relazioni diplomatiche con l’Unione Sovietica.

1928 – prima elezione con il suffragio universale.

1931 – incidente in Manciuria.

1932assassinio del Primo Ministro Inukai Tsuyoshi.

1933 – uscita del Giappone dalla Società delle Nazioni.

1936 – tentativi di colpo di stato.Incidente del 26 febbraio (Ni niroku jiken).

1937 – inizio guerra Sino-giapponese.

1939 – scoppio della seconda guerra mondiale in Europa.

1940 – Alleanza Tripartita con Germania e Italia.

1941Patto di neutralità fra Giappone e Unione Sovietica. I giapponesi occupano l’Indocina francese. Gli Stati Uniti minacciano sanzioni economiche contro il Giappone. Konoye Fumimaro è sostituito dal generale Tōyō Hideki come Primo Ministro. Attacco Giapponese a Pearl Harbour.

1942 – battaglia delle Midway (giugno).

1945 – bombardamenti atomici a Hiroshima e Nagasaki. Il Giappone si arrende alle potenze alleate. Inizio dell’occupazione americana.

1946 – promulgazione di una nuova costituzione.

1951trattato di pace di San Francisco. Firma concomitante dell’accordo di reciproca sicurezza con gli Stati Uniti.

1952il Giappone riguadagna l’indipendenza.

1956 – restaurazione delle relazioni diplomatiche con l’Unione Sovietica. Ammissione del Giappone alle Nazioni Unite.

1964 – inaugurazione della linea ferroviaria Shinkansen tra Tōkyō e Ōsaka.

1967 – riavvicinamento con la Corea del sud a seguito della visita del Primo Ministro Satō.

1970 – il Giappone firma il trattato di non- proliferazione nucleare.

1972Okinawa ritorna al Giappone. Normalizzazione delle relazioni con Pechino.

1973/74 – prima crisi petrolifera.

1974 – il presidente Ford visita il Giappone. Saitō Eisaku riceve il Premio Nobel della Pace.

1975 – l’imperatore Hirohito visita gli Stati Uniti.

1976 – lo scandalo Lockheed coinvolge il Primo Ministro Tanaka e lo costringe alle dimissioni.

1979summit di Tōkyō delle nazioni industriali e avanzate.

1989morte dell’imperatore Hirohito e accessione di Akihito.

 

gheisha moderna

gheisha moderna

 

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Neolitico – ca. 6000 – 2000 a.C.cina 

Fase Erligang – 1600 – 1300 a.C.
Fase Anyang – 1300 – 1100 a.C.
Cultura Shu – 1300 – 1000 a.C.

 

Dinastia Xia (?) – trad. ca. 2205 – 1766 a.C.
Cultura Erlitou (?) – 1900 – 1600 a.C.

Dinastia Shang – XVI° sec – 1045 a.C.
 

Dinastia Zhou – 1045 [/1066] – 221 a.C.
 Zhou Occidentali – 1045 – 771 a.c.
 Zhou Orientali – 770 – 221 a.C.
(Epoca Chunqiu “Primavere e autunni” – 770 – 453 [/476] a.C.)
Epoca Zhanguo “Stati combattenti” – 453 [/476] – 221 a.C.

Dinastia Qin – 221- 206 a.C.

Dinastia Han – 206 a.C. – 220 d.C.
Han Occidentali – 206 a.C. – 8 d.C.
(Interregno di Wang Mang – 9 – 23)
Han Orientali – 25 – 220

Tre Regni (Wei, Shu, Wu) – 220 – 265

Dinastia Jin – 265 – 420
Jin Occidentali – 265 – 316
Jin Orientali – 317 – 420

Regni del sud e del nord – 420 – 589

Dinastia Sui – 589 – 618

Dinastia Tang – 618 – 907

Wudai (“cinque dinastie”) – 906 – 960
Liao (qidan) – 907 – 1125

Dinastia Song – 960 – 1279
Song Settentrionali – 960 – 1127
Song Meridionali – 1127 – 1279

Dinastia Jin – 1115 – 1234

Dinastia Yuan – 1279 – 1368

Dinastia Ming – 1368 – 1644

Dinastia Qing – 1644 – 1911

Repubblica – 1912 – 1949

Repubblica Popolare – dal 1949

 

 

 

 

Qui di seguito una ulteriore cronologia più dettagliata tratta dal sito di leonardo.it 

 

 cronologia Leonardo

 

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 (secondo il testo di G.Fahr-Becker, ed. Könemann)

Minamoto no Yoritomo

Minamoto no Yoritomo

Epoca Jōmon – ca. 12000 – 250 a.C.
Proto-Jōmon – ca. 12000 – 5000 a.C.
Jōmon anteriore – ca. 5000 – 2500 a.C.

Medio Jōmon – ca. 2500 – 1500 a.C.
Tardo Jōmon-Zeit – ca. 1500 – 300 a.C.

Epoca Yayoi – ca. 250 a.C. – 250 d.C

Epoca dei Tumuli [periodo Kofun] – 250 – 552

Epoca Asuka – 552 – 645

Epoca Nara – 645 – 794

Epoca Heian – 794- 1185
Epoca Fujiwara – 897 – 1185

Epoca Kamakura – 1185 – 1333

Epoca Nanbokucho – 1333 – 1392

Epoca Muromachi – 1392 – 1573

Epoca Momoyama – 1573 – 1615

Epoca Edo (Tokugawa) – 1615 – 1868

Epoca Meiji – 1868 – 1912

Epoca Taisho – 1912 – 1926

Epoca Showa – 1926 – 1989

Epoca Heisei – dal 1989

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Questo blog si occupa delle culture orientali sotto diversi aspetti. Metterò a disposizione di volta in volta i miei appunti di studio universitari sui diversi argomenti legati alla Civiltà Orientale, che potranno essere liberamente utilizzati; recensirò testi di studio e opere letterarie. Il desiderio è quello di ricercare la collaborazione di più persone possibili, studenti, laureati, studiosi e appassionati di cultura orientale, Estremo Oriente, mondo Arabo-islamico, India, sud-est asiatico; di mettere a disposizione il proprio materiale di studio e di contribuire così alla crescita del blog e degli argomenti che verranno trattati in esso.

Spero che questo sito possa diventare uno strumento utile per gli studenti e per chi nutre interesse per le culture orientali.

😉

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